Google entra nel Mobile Payment

Indiscrezioni dicono che Google entro fine anno sperimenterà negli Stati Uniti i primi Lettori Mobile Payment dotati di tecnologia NFC.

Naturalmente, neanche a dilro, a New York e San Francisco.

La sperimentazione prevede l’installazione presso alcune migliaia di importanti Punti Vendita di uno speciale registratore di cassa in grado di accettare pagamenti effettuati mediante il semplice avvicinamento del proprio telefono cellulare ad un dispositivo.

In questo modo, come saprete, si apre uno scenario in cui, per i pagamenti inferiori ad una certa cifra, è possibile evitare di portarsi dietro il contante o pagare tramite carte di credito o bancomat (con conseguente perdita di tempo tra firma e PIN) ed utilizzare solo il proprio smartphone semplicemente accostandolo ad un lettore il quale accederà istantaneamente ai nostri dati di abbonamento telefonici addebitandoci in bolletta o sul credito prepagato la micro spesa.

E’ una scommessa su cui molti Operatori puntano da tempo e, non a caso, Mountain View è partita da lontano, prima con il proprio Sistema Operativo Android e la strategia free/open source che gli ha permesso di imporsi rapidamente sulla scena mondiale scalando la vetta fino a superare iOS, poi con l’acquisizione di Motorola Mobility che ha aperto a BigG la porta sul mercato degli SmartPhone, per approdare a questo infinitamente vasto mercato del Mobile Payment.

Riuscirà un sistema apparentemente poco sicuro (potreste smarrire il cellulare, ma a dire il vero anche il portafogli con i contanti) a soppiantare gli attuali metodi più diffusi come Carta di Credito o Bancomat ? E, soprattutto, riusciremo finalmente, vista la rapidità con cui si opera, a dimenticarci una volta per tutte del fastidioso contante ?

Certo, lo scotto da pagare è sicuramente un potenziale tracciamento totale di abitudini di acquisto, ma anche di spostamenti, dando in pasta ulteriori dati personali e sensibili al Grande Fratello che è la Rete.

Ho già affrontato il tema della Privacy in un mio articolo e, con questa notizia, la domanda che ci poniamo rimane sempre più attuale.

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